La Procura federale tedesca ha formulato un atto d’accusa formale contro un cittadino ucraino in relazione alle esplosioni del 2022 che hanno distrutto i gasdotti Nord Stream nel Mar Baltico. Si tratta di uno dei casi di sabotaggio politicamente più delicati del momento in Europa.

La notizia della notifica dell’atto d’accusa è stata confermata dallo studio legale berlinese Menaker, che rappresenta l’uomo. L’imputato è Serhii K. (nei media compare anche come Serhij Kuznetsov).

L’emittente pubblica tedesca ARD e i quotidiani Süddeutsche Zeitung e Die Zeit, che per primi hanno dato notizia del caso, hanno riferito che la procura lo accusa di aver attaccato infrastrutture energetiche civili, di aver provocato un’esplosione e di aver distrutto opere edilizie. La Procura federale ha rifiutato di rilasciare un commento ufficiale.

Dai documenti relativi al mandato di arresto e alle precedenti sentenze giudiziarie emerge che gli investigatori sospettano Serhij K. di aver ricoperto il ruolo di coordinatore e leader di un gruppo di 7 persone a bordo.

L’equipaggio avrebbe noleggiato lo yacht Andromeda per posizionare ordigni esplosivi (una miscela di esogeno e ottogeno) sui gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2 nei pressi dell’isola danese di Bornholm, a una profondità di circa 80 metri. Secondo gli investigatori, l’imputato non ha partecipato direttamente alle immersioni né era un esperto di esplosivi.

Il sospettato era un agente dei servizi segreti?

Gli atti processuali descrivono il sospettato come un cittadino ucraino che, al momento degli attacchi (settembre 2022), era un ufficiale delle forze speciali ucraine. Fino al 2015 avrebbe invece lavorato per il Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU).

L’uomo è stato arrestato nell’agosto del 2025 nella provincia italiana di Rimini e nel novembre dello stesso anno è stato consegnato alla Germania, dove un giudice locale ha formalmente confermato la sua custodia cautelare.

Serhii K. nega categoricamente qualsiasi coinvolgimento in tale operazione. Il suo difensore, Nicola Canestrini, ha dichiarato di essere tranquillo riguardo all’esito del processo e sicuro dell’assoluzione del proprio cliente dinanzi al tribunale tedesco.

I tribunali tedeschi hanno ritenuto che il caso rientrasse nella loro giurisdizione, poiché i gasdotti danneggiati terminano nella località di Lubmin, nel Land Meclemburgo-Pomerania Anteriore, e il loro danneggiamento ha avuto un impatto diretto sulla sicurezza energetica e interna della Germania.

Le esplosioni del 26 settembre 2022 hanno portato all’interruzione delle principali rotte di approvvigionamento del gas russo verso l’Europa, aggravando la crisi energetica.

Leggi qui l’articolo originale di Focus Europe Poland.

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